TARGET assiste vittoriosamente Five-E Italy Green dinanzi al Consiglio di Stato

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TARGET ha assistito vittoriosamente Five-E Italy Green S.r.l., con un team coordinato dal Partner Domenico Segreti e dal Managing Associate Giuseppe Salamone, nel giudizio davanti al Consiglio di Stato conclusosi con la sentenza n. 6352/2026, che ha respinto l’appello proposto dal Comune di Codogno, confermando la decisione di primo grado favorevole alla società in relazione a un impianto fotovoltaico in Provincia di Lodi.

La pronuncia chiarisce un principio rilevante in materia di aree idonee allo sviluppo di impianti da fonti rinnovabili, confermando l’autonomia e l’alternatività delle fattispecie previste dall’art. 20, comma 8, lettere c-ter) e c-quater), del d.lgs. n. 199/2021.

Leggi l’approfondimento sul nostro sito: Con la recente sentenza n. 6352/2026, il Consiglio di Stato ha respinto l'appello proposto dal Comune di Codogno, confermando la decisione di primo grado del TAR Lombardia – Milano favorevole a Five-E Italy Green S.r.l. in relazione a un impianto fotovoltaico da realizzare in Provincia di Lodi.

Una decisione che consolida un principio importante per lo sviluppo delle rinnovabili: il rapporto tra le lettere c-ter) e c-quater) del comma 8 dell'art. 20 del d.lgs. n. 199/2021 in materia di aree idonee non è di concorrenza necessaria, ma di autonomia e alternatività: la lettera c-quater non aggiunge requisiti restrittivi alle ipotesi già previste dalla lettera c-ter, ma individua ulteriori aree idonee, ampliando – e non limitando – il perimetro delle superfici disponibili per gli impianti a fonti rinnovabili.

Nel caso di specie, l'area interessata dal progetto è stata ritenuta idonea ai sensi dell'art. 20, comma 8, lettera c-ter), n. 2, del d.lgs. n. 199/2021. Poiché tra le lettere c-ter) e c-quater) sussiste un rapporto di autonomia e sussidiarietà – e non di cumulo – la verifica dei requisiti previsti dalla lettera c-quater) (tra cui il rispetto della fascia di rispetto di 500 metri dai beni sottoposti a tutela ai sensi della parte seconda del Codice dei beni culturali e del paesaggio) è stata ritenuta non necessaria: tale disposizione, infatti, opera solo "fatto salvo" quanto già previsto dalle lettere precedenti, individuando ulteriori ipotesi di aree idonee e non introducendo requisiti aggiuntivi rispetto a quelli, autonomi, della lettera c-ter).

Nel giudizio davanti al Consiglio di Stato, Five-E Italy Green S.r.l. – società del Gruppo FIVE-E, attivo nella promozione e realizzazione di progetti sostenibili in Italia – è stata assistita da TARGET con un team coordinato dal Partner Domenico Segreti e dal Managing Associate Giuseppe Salamone, componenti della practice di Amministrativo ed Energy.